• Barriere tagliafuoco per nastri trasportatori. Più di 20 tipi di costruzioni antincendio per la tecnologia di trasporto.

    Barriere tagliafuoco per nastri trasportatori. Più di 20 tipi di costruzioni antincendio per la tecnologia di trasporto.

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Barriere tagliafuoco per nastri trasportatori

Le barriere tagliafuoco per impianti di trasporto merci, serie ECClos, sono da piu’ di trent’anni la soluzione per le problematiche della compartimentazione dell’incendio in ambienti industriali, commerciali e logistica.

Una barriera tagliafuoco ECClos soddisfa requisiti di rispetto della norma UNI 1366-7 specifica e obbligatoria per l’ambiente di applicazione, a differenza di alcuni prodotti simili previsti per utilizzi meno gravosi.

 

Le funzioni del sistema tagliafuoco per nastri trasportatori

Barriere tagliafuoco per nastri trasportatori

  1. Barriere tagliafuoco per trasportatori per 22 diversi tipi di costruzione della tecnica di trasporto (interrotta o continua), p. es. trasportatori a rulli, trasportatori a cinghie, trasportatori a catene, ad anelli ecc.
  2. Cortina testata secondo la norma speciale DIN EN 1366-7, con requisiti molto più elevati rispetto alla norma di prova per portoni DIN EN 1634-1 (p. es. pressioni dei forni superiori, per consentire il montaggio in posizioni rialzate, come anche la compartimentazione necessaria con tecnica di trasposto ecc.).
  3. Testata per diversi tipi di parete, da costruzioni massicce fino a pareti leggere.
  4. Impianti di comando omologati (impianti di arresto), testati e progettati appositamente per barriere tagliafuoco per trasportatori (p. es. scambio segnali con tecnica di trasposto).
  5. Le zone di chiusura vengono sgomberate in caso di attivazione mediante sorveglianza della zona di chiusura o sistemi di sgombero.
  6. Assicurazione di un processo di trasporto senza guasti, in quanto nessun influsso da parte della cortina tagliafuoco.
  7. Compartimentazione sicura della tecnica di trasporto continua, anche per costruzioni complicate.
  8. Diverse direzioni di chiusura per via di limitazioni dello spazio di ingombro.
  9. Progettata anche per cicli di funzionamento elevati, fino a 200.000 e se richiesto anche superiori.
  10. Unità di corrente sostitutiva decentralizzate, per lo sbloccaggio della zona di chiusura anche in caso di mancata corrente.


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